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Annalena Somma è nata a Napoli il 18 giugno 1949.
Si è laureata in Medicina e Chirurgia con una tesi in "Pediatria", riportando la votazione di 110/110, nel 1973, all’Università di Napoli.
Si è specializzata in Malattie Infettive e Tropicali nel 1978.
Assunta nel 1974 all’Ufficio Igiene del Comune di Napoli è stata poi Dirigente Sanitario di primo livello, alla ASL Napoli 1, per 32 anni.
Sposata con un collega, medico, Antonio, nel 1976 ha avuto due figli: Alfredo nel 1978 e Simone nel 1981.
All’età di 15 anni ha scritto il suo primo romanzo “La Caiola”, lasciandolo incompiuto per gli impegni scolastici degli studi classici. Non ha trascurato mai di scrivere, però, quasi quotidianamente, un diario dall’epoca dei 9 anni, negli anni ’60, fino all’età dei 50, nel 2000.
In occasione della morte della sua mamma Giulia, nel 1983, il diario ha preso connotati di romanzo, per la intensità degli eventi e dei sentimenti che sono sfociati in valenza terapeutica ed emozionante dell’ elaborazione del lutto da parte dell’autrice. Anche questo dattiloscritto è rimasto chiuso nel cassetto per molti anni.
Nel 2000 arriva, nella vita dell’autrice, un incontro determinante: Valentina Pica, una quindicenne molto brava a scuola e soprattutto, esuberante e creativa, bravissima a scrivere.
“Vuoi continuare e terminare tu il mio romanzo La Caiola?”
Chiese Annalena, tuffando i suoi 15 anni di un lontano ’64 in quelli della piccola Valentina, figlia del 2000.
“Si!”
Fu la risposta nelle parole, nell’entusiasmo e nella penna della adolescente scrittrice in erba.
Ne venne fuori un romanzo delizioso, tutt’ora inedito, con lo pseudonimo delle autrici: GRAPHEUS di Annalena e grapheus di Valentina. A dispetto dei 35 anni trascorsi in un cassetto la storia dei protagonisti Gionatha e Barbara, sullo sfondo di una magnifica villa, la Caiola, che si affacciava sul suggestivo paesaggio di Posillipo a Napoli, aveva ripreso vita e incandescenza.
“Due ragazze o, forse, una soltanto, due libri o forse uno, due mondi di sogni, di ambizioni, ideali, speranze, due mondi che s’intersecano fino a diventare un sol mondo o meglio un universo infinito ed affascinante il cui limite è la realtà.”
Questo scriveva Valentina nella prefazione del dattiloscritto in cui non si ravvisava più dove aveva interrotto la prima scrittrice e dove aveva ripreso la seconda.
E questo servì come scintilla per riaccendere il fuoco mai spento della passione di scrivere di Annalena Somma.
Con un lavoro certosino ma divertente l’autrice si mise a scartabellare fra tutte le agende, blù, verdi, rosse dei suoi diari accorgendosi man mano di quanto questi potessero risultare ora divertenti, ora tristi, ma rivelatori sempre non solo di una fase personale, generazionale ma di un’epoca e di un sentire comune.
Venne fuori un libro e nel 2002 fu pubblicato il romanzo, nella Sezione Narrativa, dalle Edizioni TRACCE di Pescara, con la prefazione del critico Ubaldo Giacomucci: “ VIENI VITA VIENI”.
Sulla copertina del libro la fotografia di una bambina con i ciuffetti, l’autrice all’età di 10 anni, insieme alla mamma Giulia e alla nonna Gelsomina: tre generazioni di donne. Una bambina e i suoi ciuffetti, trasognata, entusiasta e curiosa che fa capolino sempre nella vita dell’autrice, anche nei suoi 50 anni e passa.
L’opera è stata presentata alla FELTRINELLI di Napoli il 29 gennaio 2003 con la partecipazione dei filosofi, docenti presso l’Università di Napoli, Pino Ferrara e Simona Marino, creatori valorosi della raffinata Casa Editrice “FILEMA” e con la collaborazione suggestiva della lettrice Georgia Stendardo.
Inoltre è stata presentata presso la “SALETTA VERDE” della Libreria GUIDA di Napoli, il 30 aprile 2003, con la partecipazione della giornalista del Mattino di Napoli Costaza Falanga e del Presidente dell’ “Associazione Culturale Angela Starace” Rosalba Starace.
L’Opera è stata recensita sul CORRIERE del MEZZOGIORNO, il 30 ottobre 2002, da Carlo Franco, nella Rubrica “Quarantarighe”: “Quando la vita si trasforma in diario”
Sul MATTINO di Napoli, il 31 ottobre 2002, da Enzo Ciaccio:
“Annalena Somma dal mestiere di medico alla scrittura: viaggio intorno all’ io travestito da diario adolescenziale”.
Sul MATTINO di Napoli, in data 31 gennaio 2003, da Costanza Falanga:
“Sala della Feltrinelli gremita per Annalena Somma: Dal diario al romanzo. Interno di famiglia normale.”
Sul ROMA di Napoli, il 3 maggio 2003, da Armida Parisi:
“Il libro di Annalena Somma: Vieni vita vieni, diario tra fede e speranza.”
Nel 2003 l’Opera è stata recensita sulla Rivista “Medico” da G.F. Barbalace.
“VIENI VITA VIENI” è stata inserito nell’ “Antologia del PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE Anguillara Sabazia Città d’Arte 2003". Collana Le Schegge d’oro (i libri dei premi), Montedit.

Tra le tante testimonianze di apprezzamento, messaggi, lettere, bigliettini di persone semplici e di persone che, pur avendo un ruolo importante nella società, non hanno perduto la fresca capacità di entusiasmarsi e di complimentarsi, l’autrice si privilegia di ricordarne una: la lettera privata di Don BRUNO FORTE, teologo di fama internazionale ed attualmente Vescovo della Diocesi di Chieti.

Annalena Somma, nel 2003, si è classificata al III° posto della Sezione Narrativa della IV Edizione del PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “ASSOCIAZIONE ANGELA STARACE” per il racconto: “IO E TRENTATRE’”.
La Cerimonia della PREMIAZIONE si è svolta il 29 novembre 2003, nella Sala della Loggia al Maschio Angioino di Napoli. La Giuria del Premio, patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dal Club degli Autori, si è avvalsa del Dott. Antonio Spagnuolo, Presidente Onorario, della Dott. Adriana Montefameglio, direttore esecutivo della Montedit, e della Dott. Alma Carrano.
La Commissione ha premiato, in quella sede, Antonio Bassolino per la Politica, Nino D’Angelo per la Musica e Renato Carpentieri per il Teatro.
Ad Annalena Somma sono stati consegnati, nella prestigiosa cornice della Celebrazione, il “Certificato di Merito” per l’ Opera “Io e Trentatrè”, una creazione artistica, un pastore del presepe, dell’artista napoletano di fama mondiale Ferrigno e la disponibilità in rete, a tutt’oggi online, del racconto.
Inoltre l’Opera è stata pubblicata sulla Rivista multimediale - Agosto-Settembre 2004 -Anno 13-n. 144-145 del CLUB DEGLI AUTORI.
Anche per questo racconto che ha suscitato incredibile commozione nei lettori, soprattutto in quelli che hanno od hanno avuto un cane, l’autrice è particolarmente emozionata e privilegiata di riportare il commento qualificato di una persona meravigliosa che nella sua vita, pur avendo fatto altro egregiamente, ha scritto poesie bellissime: il Dott. Ottorino Longo, già Pres. Agg.to Corte di Cassazione, Pres. Commissione Tributaria 2° PROV. di Napoli, nonché Cav. Gran Croce:
“La ringrazio, chiarissima dottoressa, per avermi fatto leggere pagine di intensa commozione icasticamente rappresentative di fervente calore, quasi umano, per la scomparsa di ‘Trentatrè, pagine pur sempre controllate ed immaginifiche, senza abbandoni a trite espressioni di cordoglio, La ossequio.”
Per RITRATTI NAPOLETANI del Giornale quotidiano NAPOLIPIU’, il 18 dicembre 2005, esce, a tutta pagina, con foto di Annalena Somma, bambina, ragazza e adulta e della sua famiglia e con un disegno della stessa eseguito dal Pittore Tony Stefanucci, l’articolo della giornalista Donatella Gallone: “L’ANGELO DELL’ALLEGRIA”.
Il ritratto di Annalena Somma, eseguito dal pittore Tony Stefanucci per l’ articolo della giornalista Donatella Gallone del 18 dicembre 2005, su NAPOLIPIU’, è stato esposto, nella Galleria artistica allestita dalla Scultrice Rosa Panaro e dal Pittore Tony Stefanucci con le loro numerosissime Opere, alla Mostra d’ Oltremare, Galleria Mediterranea dal 2 al 16 aprile 2006 e pubblicato, con un lungo inserto: “Onde di sentimento” della Gallone sull’autrice, nella Rivista: " OPERE 2000”.
“Il GIORNO DELL’ORSO”
Secondo romanzo di Annalena Somma, è pubblicato dalla casa GUIDA Editore, nel 2006, nella Collana Narrativa : “ORIZZONTI”, con la prefazione della giornalista del Mattino Costanza Falanga.
Un romanzo sull’ Angelo Custode che infiamma i cuori dei ragazzi, studenti delle Scuole Superiori, a cui viene presentato, il 7 aprile 2006, al Teatro TRIANON di Napoli:
“LEGGIAMOCI FUORI DALLA SCUOLA”,Programma organizzato dall’ “Associazione Alfredo Guida Amici del libro Onlus”, con l’Alto Patrocinato del Presidente della Repubblica e con la partecipazione degli alunni delle Scuole:
ITC Filangieri di Frattamaggiore
Liceo Scientifico Sbordone di Napoli
Liceo Sociopedagogico Cantone di Pomigliano d’Arco.
Relazione ed impressioni di Annalena Somma scritte per l’Assessorato alla Cultura della Regione Campania, il giorno dopo l’incontro del 7 aprile 2006 presso il Teatro Trianon per il Programma “Leggiamoci fuori dalla scuola” organizzato dalla Associazione“Alfredo Guida amici del libro Onlus” con le scuole: ITC Filangieri di Frattamaggiore, liceo scientifico Sbordone di Napoli, liceo socio-pedagogico Cantone di Pomigliano d’Arco per il libro “Il giorno dell’orso”.
Ore 15 del 7 aprile 2006 , tre pullman carichi di ragazzi vocianti davanti al teatro Trianon.
Sono scesa un po’ frastornata dal taxi insieme a mio marito Antonio e mio figlio Simone. Stanno qui tutti per te mamma! ha esclamato Simone. Ho cercato di mimetizzarmi, all’ingresso, tra i professori dei tre Istituti Superiori ma invano: una giornalista del “Roma”, non so come, mi ha individuato e si è fiondata verso di me con microfono e registratore.
- Il giorno dell’orso? Di che parla?-
- Della Sfera Celeste, degli Angeli - ho risposto io - che entrano nella sfera concreta degli uomini, in ogni momento, spesso senza che questi se ne rendano conto. Parla di Dio non relegato nella gabbia delle istituzioni religiose ma di Dio che, attraverso la porta della vita, irrompe in ciascuno di noi, nella storia di ciascuno di noi. -
All’ingresso del teatro ho trovato che mi aspettavano mio figlio Alfredo con la fidanzata Viviana, le mie nipoti Gaia e Barbara, mio padre e tanti amici cari. E per quanto avessi previsto la soddisfazione e l’emozione io non potevo mai immaginare che, per me, quello sarebbe stato uno dei giorni più belli della mia vita.
Duecento ragazzi hanno preso posto nella platea ed io, insieme alla dolce Angela Procaccini, organizzatrice dell’evento e poetessa rinomata, sono salita sul palco. L’Assessore alla Cultura, la stessa Angela hanno parlato del progetto “Leggiamoci fuori dalla scuola”. Poi toccava a me. Non ricordo cosa ho detto, ricordo solo lo sguardo festoso, attento di tanti ragazzi nel quale mi sono gioiosamente persa come mi perdo sempre nello sguardo dei miei figli. Tutti i giovani hanno il dono irresistibile del nuovo e della scoperta anche se celato, a volte, dietro un’apparente indifferenza che altro non è che timidezza o richiesta di affetto e di attenzione.
Una classe ha preparato una performance sul tango di cui racconto nel libro e le coppie hanno ballato con disinvoltura.
Molti hanno fatto domande:
“ Lei ci crede agli angeli?... Ma veramente?”
“La protagonista Andrea è lei ?”
“ E in quale dei suoi personaggi lei s’identifica di più ?”
“ Sa ballare il tango ?”,
“ Lei è sempre stata credente o si è convertita ‘così’ negli ultimi anni ?”
Alcuni alunni hanno scritto su grandi striscioni sospesi da un palco all’altro del teatro gremito, frasi del mio libro:”Un amore senza l’amato è come un fiore che fiorisce senz’acqua .” o :” Vivere per morire è bello ma morire per vivere è ancora più bello”.
Altri hanno letto brani, recitandoli da attori consumati.
Un ragazzo è salito sul palco, rosso ed emozionato, e mi ha consegnato un grosso rotolo di carta Fabriano con un bel disegno di orso:” L’ho fatto io … per lei!”
E poi autografi, tantissimi, cercando io, ogni volta, di personalizzare la dedica.
“Lo sa che questo è il primo romanzo che leggo tutto d’un fiato ?” ha fatto un ragazzo accucciato , insieme a tanti, vicino a me, con il libro spalancato, pronto per essere firmato. “ Bello, bellissimo !”
“ Io vorrei che tutti i libri che ci fanno leggere a scuola fossero così!” Ha sospirato una brunetta che non riusciva ad avvicinarsi per gli spintoni e la calca.
Non erano complimenti, erano entusiasmo ed ammirazione frammisti ad incredulità : il libro era veramente piaciuto ai ragazzi ho pensato , lusingata come se avessi ricevuto il premio ‘Strega’ in quel momento.
Messaggi rassicuranti : l’angelo custode, che siamo amati tanto da Dio anche se , spesso, non lo sappiamo o non ce ne vogliamo accorgere, la veste non da sagrestia e nemmeno teologica a tutti i costi , della storia dei protagonisti del romanzo calata in una realtà di ogni giorno ordinaria eppure tanto straordinaria.
Quanto sono desiderosi i giovani di sentirsi rassicurati rispetto alla vita con le sua incognite ed i suoi drammi , di sentirsi rispettati e amati sempre e comunque per la sacralità di ognuno e non con il metro dei soliti giudizi e dei triti preconcetti di una società che non sa , forse , più fornire valori .
Con questa empatia dolcissima fra me e loro sono tornata a casa grata, migliore, arricchita.
L’Opera è stata recensita su "NAPOLIPIU’", il 5 aprile 2006, da Gennaro Romano: “INTERVISTA: Annalena Somma parla del romanzo “Il giorno dell’orso” che, venerdì, presenta ai liceali napoletani: La vita? E’ illuminata da un Angelo.”
Sul ROMA, il 7 aprile 2006, da Paola Ciaramella: “Studenti al Trianon con “Il giorno dell’orso” di Annalena Somma: Spiritualità e comunicazione per ripararsi dal freddo della vita.”
Sul ROMA ancora, il 19 aprile 2006, da Katia Spadaro: “Leggiamoci fuori dalla scuola: Annalena Somma in un romanzo su Dio”.
Presentazione del romanzo “IL GIORNO DEL’ORSO” a Napoli, alla SALETTA ROSSA, Editore GUIDA, il 25 maggio 2006.
Costanza Falanga e Donatella Gallone incontrano Annalena Somma. Performance di tango argentino a cura dei maestri: Georgia Stendardo e Davide Russo.
“IL GIORNO DEL’ORSO” ha partecipato alla III edizione del prestigioso premio “Cala di Volpe” con 20 opere in concorso.
Il giorno 30.09.2007 è stata consegnata la Targa di Merito all'autrice Annalena Somma per il libro "Il giorno dell'orso" all'11° Concorso Internazionale di Narrativa "Storie di Donne".
Attualmente, Annalena Somma si dedica, a tempo pieno alla scrittura:
Nei primi mesi del 2008 sarà in uscita il suo terzo romanzo: “COME PORTA I CAPELLI LA FELICITA’?” GUIDA Editore.
Un grazie particolare al creatore di questo sito, Alfredo Tommaselli, per la capacità professionale acquisita ormai con anni di lavoro al suo collaudatissimo sito, con consensi di mezzo milione di visitatori in tutto il mondo, sulla Nazionale di calcio italiana ”www.nazionaleitalianacalcio.it“ ma soprattutto per la sensibilità fine ed attenta , per l’acume e la creatività con cui è riuscito a mettere insieme l’ essenziale ed il particolare di una carriera di scrittrice ancora breve ma intensa.
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